Struttura e Organizzazione
"Nessuna organizzazione può vivere senza un’anima, cioè senza un senso chiaro del proprio scopo e del nesso tra questo ed il criterio della propria azione quotidiana, senza essere persuasa di quelli che devono essere i propri valori e il proprio senso. E tutte queste cose non si inventano, sono frutto di una storia. “

Ernesto Galli della Loggia (Corriere della Sera 30/01/98)
Trasporto materiale gara: La FIPL è dotata di un container che trasporta ad ogni gara 3 tonnellate di materiale tra pesi , attrezzature, pedane, computers e quanto altro serve per il corretto e regolare svolgimento di una competizione degna di questo nome. Il trasporto parte tutte le volte da Milano e viene effettuato in tutta Italia ad apera del Segretario Nazionale Luciano Bertoletti e del Consigliere Laura Locatelli.
Attrezzatura da gara: La FIPL utilizza solo attrezzatura certificata IPF, questo vuol dire che ogni singola competizione, Ttrofeo, coppa Italia o Campionato Italiano che sia, utilizza lo stesso tipo di bilancieri, pesi e rack che si userebbero ad una qualsiasi competizione mondiale organizzata dalla IPF. ER EQUIPMENT i rack da gara, SCHNELL l'intero set di pesi in pedana e zona riscaldamento, IVANKO per i bilancieri.
Zona riscaldamento e impianto audio: Ampia e separata dalla zona di gara, quest'area è dotata della stessa attrezzatura che l'atleta userà poi in pedana. Uno scoreboard comandato dal tavolo di gara comunica l'entrata in pedana dell'atleta e la prova che si accinge ad effettuare. Un impianto audio professionale guida tutto lo svolgimento della competizione consentendo al pubblico di apprezzare a pieno lo spettacolo.
 
Tavolo di gara: Una gara non si improvvisa, necessita di tempi prestabiliti che devono esere rispettati. La struttura dei 'round' è precisa e infallibile ma è richiesta la conduzione da parte di personale esperto e competente; un computer per l'inserimento dati, uno speaker coordinatore, un addetto allo scoreboard, uno al caricamento pesi in pedana, ed uno all'impianto audio, garantiscono tutto questo.
 
Assistenza di pedana: Caricamento del bilanciere, assistenza all'atleta, coordinamento con i giudici di gara, vengono effettuati da personale capace e pronto per far si che ogni gara si svolga in tutta sicurezza.
   
Tutto questo e molto di più è la FIPL; l'unica cosa che non vedrete su questa pagina, come sottolinea l'incipit, sono i volti di tutte le persone che contribuiscono con il loro lavoro e la loro passione a rendere, nel nostro paese, questo sport di levatura internazionale e che rappresentano appunto l' ANIMA della federazione stessa. Un grazie particolare a tutti coloro che hanno contribuito e che partecipano attivamente ad oggi a rendere la Federazione Italiana PowerLifting, il punto di riferimento per tutti gli appassionati di questo sport in Italia.
 
Tutte le immagini sopra raffigurate, sono state scattate al Trofeo Bertoletti dell 11-12 giugno 2005 (per maggiori info vedere la sezione immagini)
 
Questa sezione struttura ed organizzazione è stata fortemente voluta dal nostro Segretario e magistralmente realizzata da Enrico Bomboletti.

La sezione non deve essere intesa come sterile autocelebrazione, la FIPL non ne ha proprio nessun bisogno! La sua realizzazione vuole completare quel processo di diffusione dell'immagine della nostra Federazione, avviato con la costituzione del sito.
Il pensiero di Galli della Loggia che il nostro webmaster ha scelto per aprire questa sezione dedicata alla struttura ed organizzazione della FIPL, è emblematica.

Gli attuali dirigenti, atleti ed appassionati di powerlifting che militano o si riconoscono nella FIPL, sanno benissimo quale è la storia di questa gloriosa Federazione nata nel 1983 per volontà di un gruppo di appassionati che faceva capo al nostro fondatore Paolo Bertoni. Accanto a Paolo, che purtroppo ci ha lasciato nel 1990, voglio ricordare i nomi degli appassionati che facevano parte di quel gruppo: Enrico Violanti, Graziella Possidoni, Claudio Ardini e Giorgio Fontana: a loro va il merito di aver gettato il seme che altri poi hanno coltivato. Fra quanti hanno contribuito in maniera determinante alla crescita della nostra Federazione voglio ricordare un altro amico: Lucio Borsotti. Anche lui, come Paolo non c'è più, ma il suo volto di eterno ragazzo è sempre vivo fra di noi.

La FIPL dal 1983 ad oggi non ha mai conosciuto scissioni, divisioni o fratture: ogni quattro anni, in concomitanza dell'inizio del quadriennio Olimpico, si tiene, come previsto dallo Statuto, l'Assemblea Generale che rinnova le cariche Federali del Presidente, del Vice Presidente, dei Consiglieri e dei Revisori dei Conti; tutte queste cariche, onorifiche e rigorosamente no profit, costituiscono il Consiglio Federale che si riunisce due volte l'anno.

La FIPL è legata a livello internazionale, fin dal 1983, all'European Powerlifting Federation ed all'International Powerlifting Federation. In virtù di questo legame, rinnovato ogni anno dall'affiliazione ad entrambe le federazioni internazionali, la FIPL partecipa a pieno titolo al movimento olimpico dei World Games. La prima edizione dei WG si tenne a Santa Monica, negli Usa, nel 1979 ed ogni quattro anni, l'anno successivo alle Olimpiadi estive, questa manifestazione, oggi sotto la tutela del CIO, continua a raccogliere sempre maggiori consensi di pubblico e successi nel numero di partecipanti.

La FIPL rappresenterà lo sport ed il powerlifting italiani, a Duisburg, in Germania nel prossimo luglio, durante i World Games 2005, con tre atleti: Antonietta Orsini, Roberto Sacco e Daniele Ghirardi: un record di convocazioni ed un record per Antonietta, la cui terza chiamata ai WG, onora una carriera sportiva unica e difficilmente imitabile.

Le gare nazionali della FIPL sono strutturate secondo i criteri rigorosamente codificati dall'IPF e le foto che vedete in questa sezione danno l'idea di questa struttura. Le oltre tre tonnellate di materiale necessarie per questa organizzazione sono caricate sul container di colore azzurro Italia, divenuto ormai, il nostro stemma ufficiale. In questo modo la FIPL ha scelto, riguardo l'organizzazione delle gare, la struttura accentrata. Infatti la Federazione, grazie al container, è in grado di trasportare il proprio know-how in tutta Italia, organizzando competizioni sempre con uno standard di eccellenza: i nostri migliori testimonial sono quegli atleti che provengono da altre sigle federative e gareggiano per la prima volta in FIPL.

La continuità del calendario che abbraccia un biennio, la certezza delle date delle gare (e soprattutto degli orari di inizio delle medesime!!) e la continuità di azione della FIPL, hanno prodotto un incremento dei partecipanti nelle competizioni: molti sono juniores o subjuniores ma molti sono anche i "master". Tutti sono incoraggiati a competere ed a migliorarsi, poiché l'ambiente sportivo, creato dalla FIPL intorno agli atleti, è quello ideale e rispecchia in tutto e per tutto, con punte di eccellenza, l'ambiente internazionale EPF, IPF o dei World Games.

Tuttavia la nostra Federazione non sarebbe tale se atleti, tecnici, arbitri, dirigenti e tifosi al seguito, non frequentassero regolarmente le competizioni internazionali. Tutta l'esperienza internazionale accumulata fin dal 1983 ha trovato oggi il necessario coagulo nell'attuale struttura organizzativa. Il background sportivo e culturale, acquisto in tal modo da atleti, tecnici ed arbitri, è stato trasferito all'ambiente nazionale ed ha consentito un irreversibile processo di miglioramento delle prestazioni degli atleti e di miglioramento nell'organizzazione delle gare.

Il sito web fa parte anch'esso di quel background cui facevo prima riferimento: classifiche, foto, inviti alle gare e commenti danno continuamente il senso della nostra vita Federale.

A quelli che appartengono ad altre sigle federali e che sorridono "maliziosamente" nel consultare regolarmente le classifiche pubblicate sul nostro sito, ricordo semplicemente che il gareggiare sempre nel cortile di casa propria o non uscendo mai fuori dai confini della propria parrocchia, non consentirà mai a nessun atleta quel necessario confronto con altri atleti, magari provenienti da continenti diversi, che costituisce l'essenza del miglioramento sportivo (ed umano).

Ci viene chiesto da più parti di partecipare ad un "comune movimento del powerlifting": vorrei far notare che la FIPL è il capofila di questo movimento e se questo "comune movimento" deve avere un nome, il nome è solo FIPL.

Non siamo vittime di nessun complesso di superiorità: la nostra tradizione parla per noi.

Per questo invito tutti a riconoscersi nella nostra Federazione senza paure o timori di sorta.

Il vostro Presidente, ad esempio, fino al 1993, gareggiava nella FIACF di Franco Fassi.

Con l'attuale struttura la FIPL intende, per mezzo dei propri dirigenti e collaboratori, onorare gli impegni assunti nei confronti dei propri affiliati: diffusione dello sport del powerlifting, tutela della figura di atleta, tecnico ed arbitro di powerlifting.

Sono impegni gravosi, ma saranno onorati perché siamo tutti consapevoli della nostra storia e della nostra tradizione.

Sandro ROSSI
 
 
 
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