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Poiché la
versione italiana è datata 1992, si sta provvedendo alla traduzione
integrale dall'inglese del Regolamento 2001.
Il Regolamento pubblicato sul sito è valido nel suo impianto generale.
Abbiamo aggiunto gli aggiornamenti che lo allineano a quello oggi in vigore.
Sempre su questa sezione del sito pubblicheremo gli aggiornamenti riguardanti
interpretazioni autentiche delle norme o risposte ai quesiti posti alla Federazione,
relativi all'interpretazione del regolamento.
La Federazione si servirà della consulenza di John STEVENSON,
Chairman del Comitato Tecnico dell'IPF.
I.P.F. F.I.P/L
POWERLIFTING REGOLAMENTO GENERALE
1)
a) La I.P.F.
riconosce le seguenti alzate che vanno effettuate nel seguente ordine in ogni
gara condotta sotto il regolamento della I.P.F.:
1) SQUAT 2) PANCA 3) STACCO DA TERRA 4) TOTALE
b) Tutti gli atleti partecipanti vanno suddivisi per sesso, peso ed età.
Ai campionati assoluti maschili e femminili, possono partecipare tutti gli
atleti che hanno compiuto i 14 anni.
c) Il regolamento I.P.F. sarà applicato in tutte le gare mondiali ,
continentali, internazionali ed in tutte quelle dove esso è riconosciuto.
d) Ogni atleta avrà a disposizione tre tentativi per ogni alzata, ulteriori
eccezioni sono esposte in un'altra sezione del presente regolamento. Per il
risultato finale si terra conto del miglior tentativo valido di ogni alzata.
Le eventuali quarte prove non saranno considerate ai fini del totale ma solo
come eventuali records. Il vincitore di categoria sarà colui che otterrà
il miglior totale, gli altri saranno classificati di seguito sempre sulla
base del totale ottenuto. L'atleta che non effettuerà almeno una prova
valida per ognuna delle tre alzate e quindi non otterrà un totale valido,
sarà eliminato dalla gara. Se due o più atleti ottengono lo
stesso totale, sarà l'atleta più leggero ad avere la migliore
posizione finale in classifica.
2)
La I.P.F. attraverso le sue federazioni Nazionali riconosce e sancisce i seguenti
campionati:
Maschili assoluti
Femminili assoluti
Junior
Master
3)
La I.P.F. riconosce e registra i records per le seguenti categorie di età:
Maschile e Femminile Senior ( dai 14 anni compiuti in poi )
Maschile e Femminile Junior ( dai 14 anni fino ai 23 inclusi )
Maschile e Femminile Master 1 ( dai 40 anni compiuti ai 49 inclusi )
Maschile e Femminile Master 2 ( dai 50 anni in poi )
Tutti gli atleti partecipanti alle gare dovranno aver compiuto i 14 anni .
In tutte le gare dove è richiesto il minimo di età dovranno
averla compiuta almeno il giorno della stessa. Il limite massimo avrà
durata per tutto l'anno solare in corso. Per i Master fa fede la data di nascita.
Altre categorie di età e loro suddivisioni , solo per gare nazionali,
saranno adattate da ogni Singola Nazione.
4) Categorie di peso Maschile :
Categoria kg. 52 fino a 52 kg.
Categoria kg. 56 da 52.1 fino a 56 kg.
Categoria kg. 60 da 56.1 fino a 60 kg.
Categoria kg. 67,5 da 60.1 fino a 67,5 kg.
Categoria kg. 75 da 67.6 fino a 75 kg.
Categoria kg. 82,5 da 75.1 fino a 82,5 kg.
Categoria kg. 90 da 82.6 fino a 90 kg.
Categoria kg. 100 da 90.1 fino a 100 kg.
Categoria kg. 110 da 100.1 fino a 110 kg.
Categoria kg. 125 da 110.1 fino a 125 kg.
Categoria kg. + 125 da 125.1 in poi.
Femminile:
Categoria
Kg. 44 fino a 44 kg.
" " 48 da 44.1 fino a 48 kg.
" " 52 da 48.1 " " 52 kg.
" " 56 da 52.1 " " 56 "
" " 60 da 56.1 " " 60 "
" " 67.5 da 60.1 " " 67.5 "
" " 75 da 67.6 " " 75 "
" " 82.5 da 75.1 " " 82.5 "
" " 90 da 82.6 " " 90 "
" " + 90 da 90.1 in poi
Ogni nazionale è composta da undici atleti per le undici categorie di peso per gli uomini, e da dieci atlete per le dieci categorie di peso per le dieci categorie di peso per le donne. Non potranno esservi più di due atleti in ogni categoria per ciascuna nazione .
5) Ogni nazione può disporre di due atleti di riserva. Essi
potranno sostituire i titolari purché ciò avvenga prima dell'inizio
del peso di quella categoria dove si intenda effettuare la sostituzione.
Ogni nazione deve fornire l'elenco con il nome di ogni atleta,la sua categoria
di peso, la sua migliore prestazione sul totale ottenuta negli ultimi dodici
mesi, la data, e il titolo della gara dove è stata fatta. Tutti questi
dati vanno sottoposti all'ufficiale responsabile prima che inizino le operazioni
di pesatura dei 52 kg. per gli uomini e dei 44 kg. per le donne. I nomi e
le prestazioni delle due riserve vanno sottoposte nello stesso momento.
6) Il punteggio per i campionati mondiali, continentali e internazionali sarà: 12 9 8 7 6 5 4 3 2 dalla prima alla nona posizione per ogni categoria. Ad ogni atleta sulla decima posizione in poi sarà assegnato un punto. Il punteggio per tutte le gare nazionali sarà: 10 8 6 4 2 1 dalla prima alla sesta posizione di ogni categoria.
7) Per la classifica finale a squadre verranno sommati i punti dei
migliori sei piazzamenti per ogni squadra.
8) Il segretario nazionale dovrà comunicare i nominativi dei
componenti della squadra al direttore di gara, almeno 21 giorni prima della
stessa. La mancanza di ciò potrà essere motivo di squalifica
per la squadra stessa.
9) Saranno premiate le prime tre squadre classificate. In caso di parità
si terrà conto del maggior numero di primi posti. In caso di ulteriore
parità si terrà conto dei secondi e così via.
10) Tutte le nazioni iscritte da più di tre anni alla I.P.F
.possono iscrivere ad arbitrare alle competizioni i loro arbitri internazionali.
Se però gli arbitri iscritti non si presenteranno o non arbitreranno,
la loro squadra subirà una penalizzazione cioè, solo i migliori
quattro atleti saranno considerati per la classifica per nazioni.
ATTREZZATURA ED EQUIPAGGIAMENTO
1) PEDANA:
Tutte le alzate vanno effettuate su una pedana avente la seguanti misure:
min. 2.5 metri x 2.5 metri e massimo 4 metri x 4 metri. La superficie deve
essere piatta, stabile, non scivolosa e ben livellata. L'altezza massima dal
pavimento non deve eccedere i dieci cm. La superficie può essere trattata
con vernice antiscivolo. Altro materiale non fissato o sciolto non è
permesso su di essa, non è permesso neanche insertare alcunché
a meno di approvazione.
2) BILANCIERE
E DISCHI:
Per tutte le gare di I.P.F. i bilancieri e i dischi che si possono usare devono
essere conformi alle regole dettate dal regolamento I.P.F. stesso. L'uso non
conforme dei suddetti invaliderà la gara stessa ed ogni eventuale record.
Il bilanciere non potrà essere cambiato durante la gara salvo casi
eccezionali, sempre comunque determinati dagli arbitri. Per i campionati mondiali
devono avere l'approvazione della I.P.F.
a) il bilanciere usato in gare mondiali e continentali non deve essere cromato
lungo tutta l'impugnatura la quale dovrà avere una buona zigrinatura.
Esso deve essere ben dritto ed avere la seguenti misure:
I) Lunghezza totale max 2.2 metri.
II) Distanza interna tra i collari da 1.31 metri a 1.32
III) Diametro da 28 a 29 millimetri
IV) Peso compreso i bloccaggi 25 kg.
V) Diametro porzione caricamento da 50 a 52 millimetri
VI) Dovrà avere marcato per tutto il diametro con un nastro o fatto
al tornio la distanza si 81 cm indicante la misura massima per l'impugnatura
della panca.
b) Dischi
I) Tolleranza massima sul peso 0.25%
II) Il foro centrale deve avere un diametro da 51 a 53 mm
III) Pezzatura: 1.25- 2.5- 5- 10- 15- 20- 25- 50 Kg.
IV) Dischi da 250 e 500 grammi possono essere usati solo per tentativi di
records.
V) I dischi da 25 kg non devono eccedere oltre i sei cm. di spessore, quelli
da 20 kg. in giù i tre cm.
VI) Devono avere la seguente colorazione: fino a 10 kg. qualunque colore,
da 15 giallo o nero, da 20 blue o nero, da 25 rosso e da 50 verde.
VII) Tutti i dischi devono avere il loro peso chiaramente marcato e vanno
caricati in sequenza dal più pesante all'interno fino al più
leggero all'esterno in modo da avere da parte degli arbitri una buona lettura
degli stessi
VIII) Il primo e più pesante deve avere la scritta rivolta verso l'interno,
tutti gli altri verso l'esterno.
IX) Il diametro max. dei dischi non deve essere più di 45 cm.
3) BLOCCHI
a) I blocchi vanno sempre usati in gara.
b) Devono pesare 2.5 kg. ciascuno
4) APPOGGI PER LO SQUAT:
a) Gli appoggi per lo squat devono essere di robusta costituzione e di provata
stabilità. La loro base deve essere disegnata in modo tale da non impedire
sia l'atleta sia gli aiutanti/caricatori. Possono essere di un pezzo unico
o di due parti comunque devono assicurare la posizione orizzontale del bilanciere.
b) L'altezza degli appoggi deve variare da 1 a 1.70 metri con un incremento
max da un'altezza all'altra di 5 cm.
c) Tutti gli appoggi idraulici devono avere la certificazione della capacità
di carico e dei sistemi di sicurezza.
5) LA
PANCA
La panca deve essere di robusta costruzione e di provata stabilità,
ben piana e livellata ed avere le seguenti dimensioni:
a) lunghezza max 1.22 metri
b) larghezza da 29 a 32 cm
c) altezza da 42 a 45 cm misurata dal pavimento alla superficie della stessa
senza schiacciare l'imbottitura.
d) L'altezza degli appoggi può variare da 82 a 100 cm. Essi possono
essere fissi o aggiustabili alle varie altezze. La distanza minima tra gli
appoggi deve essere di 1.10 metri.
6) LE
LUCI
Gli arbitri devono avere a disposizione un sistema di luci con le quali far
conoscere le loro decisioni arbitrali. Ogni arbitro controllerà una
luce bianca ed una rossa che rappresentano nell'ordine: prova "valida"
o prova "nulla". Vanno posizionate orizzontalmente e in corrispondenza
delle posizioni dei tre arbitri. Devono accendersi tutte e tre contemporaneamente
dopo la votazione, corrispondendo da sinistra a destra, guardando di fronte
la pedana, alla posizione ed al numero di ogni arbitro per dar modo ai membri
della giuria di aver sotto controllo lo svolgimento della gara.
COSTUME ED EQUIPAGGIAMENTO
1. COSTUME.
Il costume di gara dovrà essere di un solo pezzo per tutta la lunghezza
e di un solo strato di materiale senza toppe ne imbottiture, ne inserti cuciti
che non siano di fabbricazione o cuciture che a discrezione degli arbitri
servono da rinforzo.
Le spalline devono stare agganciate sulle spalle durante le prove di gara.
Deve avere i seguenti requisiti e misure:
a) Può
essere di uno o più colori
b) Su di esso vi possono essere distintivi, emblemi, stemmi o scritte riguardanti
la squadra, la nazione ed anche l'eventuale sponsor purché ciò
non arrechi offesa o discredito allo sport ( art.9 pag. 8 )
c) Cuciture ed orlature non devono eccedere per 3 cm in larghezza e 0.5 cm
in spessore. Soltanto costumi tipo lottatore o sollevatore di pesi, che non
hanno e non fanno da supporto, possono eccedere a tali misure. Se il body
è cucito alle bretelline per accorciarne la lunghezza, la lunghezza
delle bretelline sopra la cucitura può essere di qualsiasi misura .Per
evitare questa antiestetica orecchia, la bretellina in eccesso può
essere cucita e piegata all'interna della bretella stessa, ma non può
essere, a questa, cucita e fissata.
d) Le cuciture possono essere rinforzate da una striscia di tessuto o di materiale
elastico largo 2 cm e spesso 0.5 cm. Le smagliature dei body possono essere
cucite e rinforzate con cuciture secondo le dimensioni previste dal regolamento.
e) La lunghezza della gamba deve essere max 25 cm misurando da sotto il cavallo,
non può essere sgambato.)Per body si intendono quelli di cotone o simili
e non quelli speciali Inzer o altri). Per questi ultimi la misura rimane invariata
a 15 cm.

f) Qualsiasi alterazione delle lunghezze o degli spessori previsti e sopraccitati,
renderà non valido lo stesso.
g) I body speciali da squat o stacco e le maglie da panca debbono essere tassativamente
delle marche autorizzate dall'IPF. (vedi fig. a)
2. COSTUME FEMMINILE
Il costume femminile deve corrispondere a tutto ciò che è stato
sopra descritto senza eccezioni.
3. MAGLIETTE
Una maglietta di uno o più colori, optional per gli uomini obbligatoria
per le donne, può essere indossata sotto il costume a condizione che:
a) Non sia a coste non deve avere lo scollo a V
b) Non sia di gomma o di materiale elastico
c) Non deve avere tasche, bottoni, cerniere, e colletti (vedi fig. B )

d) Non deve avere cuciture o rinforzi messi in modo tale che,secondo il giudizio
degli arbitri, possono in qualche modo aiutare l'atleta
e) Possono essere di cotone o poliestere o di una combinazione dei due
f) Le maniche non devono arrivare fino ai gomiti o lasciare scoperti i deltoidi.
Non possono essere arrotolate sulle spalle.
g) Ogni altro libero adattamento non deve comunque in nessun modo apportare
aiuto o sostegno all'atleta
h) Per scritture, disegni o sponsor ( art. 9 paragrafo h. ).
i) E' ammesso l'uso dell'Erector shirt della Inzer.
4. MUTANDE
Sono ammesse mutande di tipo commerciale o sospensori di cotone, nylon o poliestere
o una combinazione di essi. Sono vietati pantaloncini da bagno in gomma o
materiale elastico simile.
a) non sono ammesse mutande o sospensori con fascia alta in vita, devono arrivare
sotto la parete addominale.
b) No devono avere gambe o coprire la coscia (vedi fig.)

valido non valido
c) Le donne possono, a condizione che non abbiano nessun supporto, indossare mutandine o pantaloncini protettivi. Possono indossare un reggiseno le cui coppe una volta appoggiate su di un piano, non mantengano la forma, non possono avere rinforzi in metallo.
5. CALZINI
I calzini possono essere di uno o più colori. Devono avere una lunghezza
tale da non venire a contatto con le fasce alle ginocchia. Calzamaglie, collant
o simili sono vietati.
6. LA
CINTURA
L'atleta può indossare una cintura all'esterno del costume, deve avere
i seguenti requisiti e misure:
a) Essa sarà di pelle o vinpelle in uno o più strati incollati
o cuciti fra loro
b) Non dovrà avere imbottiture o rinforzi di alcun materiale sia in
superficie sia nascosti fra gli eventuali strati
c) La fibbia ed i bottoni automatici sono i soli elementi di metallo ammessi.
Essa deve essere attaccata ad una estremità della cintura mediante
cucitura o bottoni automatici. Può avere uno o due rebbi o una chiusura
tipo "QUICK RELEASE".
d) Il passante deve essere di pelle e fissato con bottoni automatici o cucitura
e) Il nome e l'emblema della nazione o del club dell'atleta, i marchi industriali
possono comparire sia sulla cintura che su t-shirt, calzini e scarpe.
DIMENSIONI:
| a) Larghezza
max 10 cm b) Spessore max 1,3 cm c) Interno fibbia max 11 cm d) Esterno fibbia max 13 cm e) Larghezza passante max 5cm f) Distanza del passante dalla fibbia max 15 cm |
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7) SCARPE
a) Sono
ammesse scarpe sportive, scarpe da ginnastica, da powerlifting o da sollevamento
pesi, in ogni caso il tacco più l'eventuale rialzo, non può
superare i 5 cm.
b) Scarpe con punte di metallo non sono ammesse.
8) FASCE
a) Fasce
o bende di un solo strato di, elastico ricoperto in poliestere, di cotone
o di una combinazione di essi, o bende mediche sono ammesse. Fasce in gomma
o materiale gommato sono strettamente vietate, si possono usare parastinchi,
purchè non siano di aiuto nelle prove di gara, ginocchiere lunghe fino
a trenta cm come nel sollevamento pesi, l'uso congiunto è vietato.
b) Norme e misure:
POLSI
I. Lunghezza
max un metro, larghezza max 8 cm. Polsini elastici in alternativa max 10 cm.
Una combinazione dei due è vietata.
II. Se le fasce sono del tipo con il laccio per il pollice durante l'alzata
il suddetto deve stare slacciato
III. La fasciatura non deve essere più di 10 cm sotto e di 2 cm sopra
dal centro della giuntura del polso, con un totale comunque di 12 cm max.
GINOCCHIA
I. Lunghezza
max 2 metri, larghezza 8 cm. La fasciatura non deve essere più di 15
cm sopra e 15 sotto dal centro della giuntura del ginocchio e comunque non
superate il totale di 30 cm. Ginocchiere elastiche in alternativa non più
di 20 cm. una combinazione delle due è vietata.
II. Le fasciature non devono toccare ne i calzini ne il costume.
III. In nessuna altra parte del corpo si possono usare fasce.
CEROTTI
I. Due strati
di cerotto o benda si possono applicare intorno al pollice. Ciò non
è permesso in nessuna altra parte del corpo, salvo permessi ufficiali
da parte della giuria o del capopedana e non devono comunque apportare in
alcun modo aiuto alla presa del bilanciere.
II. Solo al personale medico o paramedico è permesso una volta ottenuto
il permesso, applicare cerotti o bende.
III. Il medico o paramedico ufficiale, deve comunicare alla giuria ed al capopedana
l'avvenuta operazione di bendaggio o incerottatura subito dopo averla fatta.
IV. In tutte quelle gare nelle quali non sono presenti ne la giuria ne il
personale medico o paramedico, tale incombenza spetterà al capopedana.
V. In caso di ferite interne alle mani, è permesso applicare bende
o cerotti purchè essi non effettuino il giro completo della mano.
9)
ISPEZIONE COSTUME ED EQUIPAGGIAMENTO PERSONALE:
a) Nelle grandi competizioni, quando il tempo a disposizione della pesatura
non è sufficiente anche per l'ispezione dell'equipaggiamento personale,
la giuria, a sua discrezione, può fissare tale operazione in altro
tempo. Di norma si effettuerà un'ora prima dell'inizio della pesatura
ufficiale, subito dopo il sorteggio, ma la giuria potrà spostarla in
altro momento.
b) Un minimo di due arbitri o di ufficiali tecnici dovranno assistere ed espletare
l'ispezione. Tutti gli articoli vanno esaminati e quindi approvati poi timbrati
o marcati.
c) Le fasce che eccedono in lunghezza possono essere tagliate e quindi riesaminate.
Tale operazione deve essere fatta dall'atleta mai dagli arbitri.
d) Ogni articolo indecoroso e strappato va respinto.
e) Gli arbitri dovranno registrare ogni articolo sull'apposito verbale di
ispezione. Lo stesso andrà consegnato nelle mani del presidente della
giuria.
f) Se dopo l'ispezione, durante la gara, l'atleta indosserà o userà
articoli non registrati, egli verrà squalificato dalla gara stessa.
g) Insieme agli articoli già menzionati sotto la voce costume ed equipaggiamento
personale, vanno ispezionati anche altri vari articoli personali quali fasce
elastiche per la testa, paradenti, nastri ecc. tutto quello che l'atleta intende
indossare o adoperare in gara. Qualsiasi tipo di cappello è vietato.
Orologi, gioielli, catenine, trucco ed articoli di igiene femminile non hanno
bisogno di ispezione.
h) La nazione o l'atleta che intende avvalersi di uno sponsor da scrivere
sul costume o su qualsiasi altro articolo da usare durante la gara, dovrà
chiedere il permesso al segretario generale all'inizio dell'anno nel quale
intende usufruire di ciò, ed almeno tre mesi prima della pubblicazione
del calendario gare ufficiale, pagando una tassa la qui cifra sia stata stabilita
all'ultimo congresso. La scritta dello sponsor deve sempre apparire tra il
nome della nazione e la scritta I.P.F.. La tassa coprirà un solo sponsor,
pertanto ulteriori sponsor saranno gravati di un'ulteriore tassazione. La
I.P.F. si riserva il diritto di rifiutare il permesso se considererà
le scritte al disotto dei requisiti standard del buon gusto o comunque ai
suoi principi oppure se si scontra con altri contratti già esistenti
sia televisivi che promozionali. Le nazioni o gli atleti possono esporre il
proprio nome o stemma senza tassa alcuna.
i) Ogni atleta che ottiene un record dovrà immediatamente presentarsi
di persona ai tre arbitri per l'ispezione. Se egli indosserà o verrà
trovato in possesso di articoli non registrati e marcati il suddetto record
verrà annullato e l'atleta squalificato dalla gara.
10) ALTRE
REGOLE
a) L'uso di olio, grasso o altro lubrificante sul corpo o sul vestiario è
strettamente vietato.
b) Borotalco, gesso, resina, talco e carbonato di magnesio, sono le sole sostanze
ammesse.
c) Nessun'altra sostanza strana potrà essere applicata sull'equipaggiamento
o sulle fasce.
d) Qualsiasi tipo di adesivo usato sotto la suola delle scarpe è vietata.
REGOLAMENTO DELLE TRE ALZATE
SQUAT:
1) L'atleta dopo aver posizionato il bilanciere sulle spalle in maniera corretta,
arretrerà di alcuni passi per assumere una posizione eretta ed attendere
l'ordine del capo pedana "
2) squat ". Se dopo 5 secondi da quando l'atleta è apparentemente
pronto per ricevere l'ordine, il capo pedana non ritiene che l'atleta abbia
assunto una posizione corretta, o gli arbitri laterali hanno alzato il braccio,
egli darà l'ordine " a posto ", per consentire all'atleta
di riappoggiare il bilanciere e riposizionarsi correttamente. Questa procedura
può essere ripetuta più volte all'interno del minuto concesso
all'atleta per effettuare la prova di gara. Le mani e le dita devono ben impugnare
il bilanciere, i piedi ben piantati sulla pedana e le ginocchia ben serrate.(vedi
fig.1)
3) Dopo aver rimosso il bilanciere dagli appoggi, l'atleta si sposterà
indietro e si stabilizzerà in quella posizione attendendo il segnale
del capopedana. (vedi fig.1). Il segnale sarà dato appena l'atleta
sarà immobile con il bilanciere posizionato correttamente. Nel caso
si adottino appoggi meccanici l'atleta deve staccare il bilanciere prima che
questi rientrino. Il segnale consiste il un movimento discendente del braccio
e in un udibile ordine di "squat".
4) Appena ricevuto il segnale, l'atleta dovrà piegare le ginocchia
e scendere con il corpo fino a che la linea superiore delle gambe, alla sua
giuntura (anca), non è al di sotto della linea superiore della giuntura
delle ginocchia. (vedi fig. 2,3,4)

La fig. 4 mostra l'atleta appena al di sotto del parallelo, il punto "B"
più basso del punto "A" quindi alzata valida.
5) L'atleta dovrà recuperare la posizione eretta con le ginocchia serrate,
senza doppi rimbalzi o movimenti discendenti. Dopo di che dovrà rimanere
immobile e attenderà il segnale del capopedana per poter riposizionare
il bilanciere sugli appoggi.
6) Tale segnale consiste in un movimento all'indietro del braccio e di un
udibile ordine di "giù". A quel punto l'atleta dovrà
riappoggiare il bilanciere effettuando un valido e sicuro movimento.
7) L'atleta deve guardare di fronte il capo pedana.
8) Non può tenere con le mani i collari, le porzioni di caricamento,
o i dischi durante tutta l'alzata. Comunque il bordo esterno della mano ben
chiusa sul bilanciere, può toccare la superficie interna dei collari.
9) Non meno di due e non più di cinque aiutanti/caricatori devono in
ogni momento stare in pedana.
10) Gli aiutanti/caricatori possono aiutare l'atleta a rimuovere il bilanciere
dagli appoggi, ma non possono aiutarlo a posizionare ne il bilanciere ne lui
stesso.
11) Nel caso che gli aiutanti/caricatori commettano un errore di caricamento
o vengano in contatto con il bilanciere durante l'alzata, l'atleta, a discrezione
del capopedana, potrà ottenere una quarta prova.
CAUSE DI SQUALIFICA
1) Non rispettare
i segnali del capopedana all'inizio e alla fine dell'alzata.
2) Effettuare un doppio rimbalzo durante la salita.
3) Non serrare le ginocchia sia alla fine che all'inizio dell'alzata.
4) Qualsiasi spostamento, di lato, in avanti, indietro, dei piedi durante
l'alzata. Piccoli movimenti dei piedi sono ammessi. Per piccoli movimenti
si intendono ( a giudizio degli arbitri): leggeri movimenti di scivolamento
laterale dei piedi che non costituiscono aiuto per l'atleta. Sollevamenti
della punta e/o del tallone, purchè al termine dello squat la punta
ed il tallone tornino alla posizione originale.
5) Non piegare le ginocchia ed il corpo fino a raggiungere il punto in cui
la linea superiore delle gambe alla giuntura con l'anca, non sia più
bassa della linea superiore della giuntura delle ginocchia. (vedi fig. 4)
6) Qualsiasi spostamento del bilanciere sulle spalle dopo il segnale d'inizio
del capo pedana. Il bilanciere può rotolare al disotto del limite legale
di contatto con le spalle (il limite legale è max 3 cm al di sotto
della linea superiore dei deltoidi anteriori), di una distanza pari al diametro
del bilanciere stesso (2,8-2,9 cm). In pratica, l'atleta quando stacca il
bilanciere dagli appoggi deve posizionare lo stesso sulle spalle in maniera
corretta. Durante il movimento di squat l'eventuale rotolamento del bilanciere
sulle spalle di 2,8 cm, non darà luogo a nullo. Uno scivolamento maggiore
darà, invece, luogo a nullo.
7) Il contatto tra il bilanciere e gli aiutanti/caricatori durante l'alzata
effettiva.
8) Il contatto delle braccia o dei gomiti con le cosce. Sono ammessi leggeri
contatti avambraccio/coscia, purchè, a giudizio degli arbitri, non
costituiscano aiuto per l'atleta.
9) Non effettuare un valido tentativo nel riappoggiare il bilanciere.
10) Lasciar cadere o scaricare il bilanciere dalle spalle intenzionalmente.
LA
PANCA
1) La panca va posizionata in modo che la testa sia girata dalla parte del
capopedana.
2) L'atleta deve sdraiarvisi tenendo il contatto con la superficie della stessa,
testa, spalle, natiche e tenere i piedi ben piantati sulla pedana. Tale posizione
va mantenuta durante tutta l'alzata.
3) Se il costume dell'atleta e la superficie della panca non hanno dei colori
sufficientemente contrastanti, che non permetta cioè di vedere eventuali
distacchi nei punti fissi stabiliti, la superficie della panca può
essere ricoperta di conseguenza.
4) È permesso, se richiesto, per la stabilità dei piedi, usare
dei blocchi di rialzo per l'appoggio di questi. Tali blocchi vanno appoggiati
sulla pedana e devono avere a loro volta una superficie piana con le seguenti
misure: larghezza max. cm.45 x45, altezza max. cm. 30. comunque tutta la pianta
del piede dovrà appoggiare sui blocchi.
5) Non meno di due e non più di quattro aiutanti/caricatori devono
in ogni momento stare in pedana i quali possono aiutare l'atleta a staccare
il bilanciere dagli appoggi e metterglielo sulle braccia ma non sul petto.
6) La distanza fra una mano e l'altra sul bilanciere deve essere max. cm 81
misurata da indice a indice. Tale misura deve essere marcata sul bilanciere.
(vedi pag. 4 art .a/6).
7) Dopo aver rimosso il bilanciere con o senza aiuto degli assistenti/caricatori,
l'atleta dovrà attendere con le braccia tese il segnale del capo pedana.
Deve impugnare validamente il bilanciere fin da quando questo è sugli
appoggi.
Il segnale consisterà in un movimento discendente del braccio con il
comando " via". Se dopo 5 secondi da quando l'atleta è apparentemente
pronto a ricevere l'ordine, il capo pedana non ritiene che l'atleta abbia
assunto una posizione corretta, o gli arbitri laterali hanno il braccio alzato,
egli darà l'ordine " a posto" , per consentire all'atleta
di riappoggiare il bilanciere e riposizionarsi correttamente, questa procedura
può essere ripetuta più volte all'interno del minuto concesso
all'atleta per effettuare la prova di gara.
8) Dopo aver ricevuto il segnale, l'atleta abbassa il bilanciere sul petto,
dopo aver effettuato un visibile fermo del bilanciere sul torace, l'atleta
deve distendere le braccia con eguale movimento fino alla posizione di braccia
completamente distese.
9) Quando rimane immobile in questa posizione, il capo pedana dà l'ordine
" giù " con un movimento del braccio
CAUSE DI SQUALIFICA
1) Non aspettare
i segnali del capopedana all'inizio e alla fine dell'alzata.
2) Ogni cambiamento di posizione , delle spalle, delle natiche, la testa può
essere mossa, i piedi non debbono essere necessariamente a contatto del suolo,
ma punte e talloni assolutamente si. Le mani debbono impugnare entro gli 81
cm. Se a causa di problemi anatomici l'atleta ha problemi di impugnatura di
qualsiasi tipo, lo deve far presente agli arbitri all'inizio di ogni prova
di panca. La presa inversa è proibita.
3) Rimbalzare il bilanciere sul torace.
4) Affondare il bilanciere nel petto.
5) Una leggera ineguale distensione delle braccia durante la fase di risalita,
non danno luogo a nullo, tuttavia le braccia debbono chiudere il movimento
simultaneamente.
6) Qualsiasi movimento discendente del bilanciere durante la risalita.
7) Il contatto del bilanciere con gli aiutanti/caricatoti durante l'alzata
effettiva.
8) Il contatto dei piedi con la panca.
9) Il deliberato contatto con gli appoggi durante la risalita che possa in
qualche modo aiutare la stessa.
10) La mancata completa distensione delle braccia alla fine dell'alzata.
11) Non effettuare una visibile sosta tra la fase discendente e la fase ascendente.
STACCO DA TERRA
1) Il bilanciere
va collocato orizzontalmente sulla pedana davanti ai piedi dell'atleta. Egli
potrà impugnarlo in qualsiasi punto di suo gradimento e quindi lo solleverà
senza movimenti discendenti fino a raggiungere la statura eretta.
2) L'atleta deve guardare di fronte il capopedana.
3) Alla fine dell'alzata l'atleta deve avere le ginocchia serrate e una posizione
eretta con le spalle spinte indietro.
4) Il segnale del capopedana consisterà in un movimento discendente
del braccio e di un udibile ordine di "giù". Il segnale sarà
dato quando il bilanciere sarà immobile e l'atleta avrà raggiunto
la apparente posizione finale (punto 3).
5) Ogni sollevamento del bilanciere od ogni deliberato tentativo di effettuarlo
saranno considerati come effettivi.
CAUSE DI SQUALIFICA
1) Ogni
movimento discendente del bilanciere durante la risalita o dopo aver raggiunto
la posizione finale.
2) Non raggiungere la posizione ben eretta con le spalle spinte indietro,
con le ginocchia ben stese e serrate. E' permesso un assestamento, leggero
saliscendi del bilanciere sulle cosce, nel momento in cui le spalle sono spinte
indietro.
3) L'atleta può effettuare il sollevamento tirando il bilanciere contro
le cosce, in maniera tale, però, da non aiutarsi, "infilando"
le cosce sotto il bilanciere, ( infilare le cosce sotto il bilanciere da luogo
a nullo ).
4) Camminare avanti o indietro. Oscillazioni laterali in punta o sui talloni
sono permesse.
5) Riportare a terra il bilanciere prima del segnale del capopedana.
6) Non mantenere la presa di entrambe le mani sul bilanciere mentre si porta
lo stesso a terra dopo il segnale di "giù".

La figura n°2 mostra la corretta posizione finale. Statura eretta, ginocchia tese e spalle spinte indietro
LA PESATURA DEGLI ATLETI
1) La pesatura di ogni singola categoria di peso deve avvenire due ore prima
dell'inizio della gara della stessa categoria. Essa avviene alla presenza
dei tre arbitri designati.
2) Il tempo a disposizione è di un'ora e mezzo.
3) Va fatta in un locale chiuso al pubblico. Le sole persone ammesse sono:
i tre arbitri, l'atleta e il suo allenatore o dirigente. Il peso di ogni atleta
non deve essere reso noto finché tutti gli atleti di quella singola
categoria non si sono pesati.
4) L'atleta deve pesarsi nudo oppure in indumenti intimi, purchè essi
non siano usati allo scopo di pesare di più, in modo da passare di
categoria, in tal caso gli arbitri devono far spogliare l'atleta. In gare
femminili si deve assicurare alle atlete che la pesatura sia effettuata da
arbitri del loro stesso sesso. In gare miste arbitri donna possono essere
aggiunti in convocazione appositamente.
5) Se non effettuata prima, l'ispezione del costume e dell'equipaggiamento
personale, deve avvenire durante il tempo a disposizione per la pesatura.
Comunque la pesatura ha la precedenza, in quanto è determinante per
l'ordine di gara. L'ispezione verrà dopo che tutti gli atleti si sono
pesati almeno una volta. Il tecnico ufficiale o l'arbitro addetti all'ispezione,
saranno responsabili delle misurazioni e dovranno registrare dettagliatamente
ogni articolo controllato, sull'apposito verbale. Tutti gli articoli vanno
timbrati o marcati. Dovranno anche assicurarsi che tali articoli siano indossati
dall'atleta, per tutta la durata della gara.
6) L'ordine di pesatura sarà stabilito con un sorteggio tra tutti gli
atleti iscritti in quella categoria. Nelle gare numerose il sorteggio e la
pesatura, possono effettuarsi un'ora prima dell'inizio della pesatura. Il
sorteggio stabilirà anche l'ordine di alzata qualora ci siano più
atleti che richiedono lo stesso peso di partenza.
7) Ogni atleta può pesarsi una sola volta, ad eccezione di quelli il
cui peso, risulterà più leggero o più pesante della categoria
in gara . Essi potranno ripesarsi più volte entro però il tempo
concesso per la pesatura, cioè un'ora e mezzo e soltanto dopo che tutti
gli atleti si sono pesati almeno una volta. Scaduto tale termine se non avrà
avuto un peso e non sarà riuscito ad entrare nei limiti imposti, l'atleta
sarà eliminato da quella categoria. Se il numero degli atleti è
molto alto e il tempo a disposizione non è sufficiente, a loro discrezione,
gli arbitri potranno concedere una dilazione di tempo per tale operazione.
8) L'atleta deve pesarsi nella categoria alla quale è stato iscritto
dalla propria squadra. Comunque ha la possibilità di passare ad un'altra
categoria, purchè si presenti al capopedana della categoria in cui
intende passare, almeno dieci minuti prima dell'inizio del peso. Per il passaggio
a quella superiore deve ricevere la dispensa dal capo pedana della categoria
a cui era iscritto. Se nella nuova categoria, qualora, per alto numero di
atleti si formassero dei rounds, e l'atleta non potesse provare che nell'ultimo
anno ha ottenuto un totale in quella categoria, egli sarà automaticamente
iscritto nel primo round. Nel caso non ci siano rounds e i sorteggi siano
già stati fatti, egli sarà il primo della lista. Esempio A:
se un atleta iscritto nei 90 kg. vuol passare nei 100 kg. deve presentarsi
dieci minuti prima dell'inizio del peso dal capopedana dei 90 kg. e chiedergli
la dispensa, poi, presentarsi sempre almeno dieci minuti prima dell'inizio
del peso dal capopedana dei 100 kg. Esempio B: se un atleta iscritto nei 90
kg. vuol passare negli 82.5 deve presentarsi almeno dieci minuti prima dell'inizio
del peso della nuova categoria, dal capopedana della stessa.
9) In gare
amichevoli, , anche se internazionali, il peso si potrà effettuare
anche prima delle due ore stabilite dal regolamento. Comunque, qualora ci
fosse un atleta che intende tentare un record mondiale, egli andrà
pesato due ore prima come da regolamento.
10) Quando due atleti della stessa categoria hanno lo stesso peso corporeo
ed ottengono uguale totale in gara, dovranno ripesarsi al termine della stessa
e l'atleta più leggero prevarrà. Nel caso che risultino ancora
in parità di peso, saranno classificati a parimerito. Esempio: se ottengono
il primo posto l'atleta che segue sarà classificato terzo e così
via.
11) L'atleta deve, se richiesto, comunicare l'altezza degli appoggi per lo
squat e la panca, e degli eventuali blocchi per i piedi.
ORDINE DI GARA
1. IL SISTEMA A ROUND
a) Dopo la pesatura l'atleta o il suo allenatore devono dichiarare il peso
di partenza delle tre alzate. Esso verrà registrato nelle apposite
tessere e nel riquadro riservato alle prime prove. Prima dell'inizio di ognuna
delle alzate la tessera verrà ritirata dall'ufficiale di collegamento
apposito o in assenza, consegnata al tavolo della giuria. L'atleta avrà
a disposizione undici tessere in bianco, tre per lo squat, tre per la panca,
cinque per lo stacco, in tre diversi colori. Effettuata la prima prova, l'atleta
o il suo allenatore, devono compilare nell'apposito riquadro sulla tessera,
il peso dell'alzata successiva e consegnarla all'ufficiale di collegamento
o al segretario di gara direttamente, entro un minuto dal termine della prova.
La stessa procedura va effettuata per tutte le prove delle tre alzate. Qui
sotto è riprodotta la suddetta tessera. Ricordiamo che lo spazio riservato
per la prima prova va adoperato nel caso di cambio del peso della stessa.
Similarmente lo stesso va fatto delle eventuali 4° e 5° casella per
la possibilità di doppio cambio sulla terza prova di stacco.

b) Quando
ci sono più di dieci atleti per ogni sessione, si possono fare più
round, che dovranno essere possibilmente formati da ugual numero di atleti.
Se il numero degli atleti è superiore a quindici, i rounds devono essere
formati. Le sessioni di gara possono essere composte da atleti di una categoria
di peso o da più categorie a discrezione dell'organizzatore.
c) I rounds saranno determinati esaminando i migliori totali ottenuti dagli
atleti negli ultimi dodici mesi di gare nazionali ed internazionali. Gli atleti
con i totali più bassi formeranno il primo round a seguire round formati
con i totali più alti.
d) Ogni atleta ha a disposizione un solo tentativo per ognuna delle tre prove
delle tre alzate.
e) In rounds
con meno di sei atleti il tempo a disposizione per effettuare l'alzata sarà
il seguente: per 5 atleti un minuto, per 4 due minuti, per 3 tre minuti. Tre
minuti è il tempo massimo concesso.
f) Il bilanciere deve essere caricato progressivamente sempre incrementando
il peso. In nessun caso il peso dell'alzata successiva può essere minore
di quella precedente, salvo casi eccezionali indicati al punto (1), ma sempre
e comunque da effettuarsi alla fine della tornata di prove.
g) L'ordine delle prove sarà in base al peso dell'alzata dichiarato
e compilato sulle tessere apposite durante la pesatura. Nel caso che due o
più atleti abbiano dato lo stesso peso, si rispetterà l'ordine
di pesatura.
h) Nel caso di prova nulla l'atleta non ripeterà subito l'alzata, ma
attenderà la successiva tornata di prove.
i) Se una prova fallita è dovuta a un errore degli aiutanti/caricatori
sia perché hanno sbagliato il carico oppure siano venuti in contatto
con l'atleta durante l'alzata oppure lo speaker si sia sbagliato nel comunicare
il peso da caricare, all'atleta sarà garantita una quarta prova da
effettuarsi al termine della tornata. Nel caso succeda all'ultimo atleta della
tornata, gli saranno concessi tre minuti per riprovare.
j) È permesso cambiare la prima prova di tutte e tre le alzate purchè
ciò accada nei seguenti tempi: se l'atleta fa parte del primo round
il cambio deve avvenire almeno 5 minuti prima dell'inizio dello stesso, se
invece appartiene ai successivi rounds, almeno cinque prove prima della fine
del round precedente. Il cambio può essere superiore o inferiore a
quello dichiarato in origine. L'ordine delle prove sarà risistemato
di conseguenza e il tutto annunciato dallo speaker.
k) L'atleta effettuata la prova ha un minuto di tempo per comunicare la successiva,
scaduto tale termine la prova sarà considerata non effettuata e quindi
nulla. Se ciò accade per la seconda prova cioè alla fine della
prima, all'atleta sarà concesso ancora un minuto per comunicare il
peso che sarà considerato per la terza.
l) Il peso di tutte le seconde e le terze prove di squat e di panca non potrà
essere cambiato. Quello invece della terza prova di stacco potrà essere
cambiato, sia in più che in meno, fino a due volte, sempre comunque,
prima che l'atleta sia stato chiamato in pedana e che il bilanciere sia stato
conseguentemente caricato.
m) Se una sessione di prove consisterà di un solo round, l'intervallo
fra le tre alzate sarà minimo di 10 minuti e max di 15, per permettere
agli atleti di scaldarsi e all'assistenza di riordinare la pedana.
n) Se invece ci sono due o più round, non ci sarà nessun intervallo
tranne il tempo occorrente per riordinare la pedana.
Esempio:
se ci sono due round, tutti gli atleti del primo completeranno le tre prove
di squat di seguito, senza interruzione, le completeranno quelli del secondo.
Appena riordinata la pedana per la panca si procederà nel solito sistema,
e così sarà per lo stacco. In questo modo si elimineranno tutte
le perdite di tempo, escluso quello per il riordino della pedana.
2. L'organizzatore
deve nominare i seguenti ufficiali:
a) Speaker (annunciatore)
b) Cronometrista, preferibile uno qualificato.
c) Ufficiale di collegamento (non richiesto nel sistema a round)
d) Segnapunti o redattore verbali gara.
e) Aiutanti/caricatori
f) Personale medico e paramendico.
RESPONSABILITA' E COMPITI:
a) Lo SPEAKER è responsabile dell'efficiente svolgimento della gara, funziona da maestro di cerimonia e sistema per ordine di peso le prove richieste dagli atleti, se necessario effettua anche i sorteggi. Deve annunciare il peso da caricare sul bilanciere e una volta che tale operazione è stata fatta e ricevuto il via dal capopedana chiamerà l'atleta in pedana per effettuare la prova. Avvertirà di prepararsi l'atleta successivo. Le prove annunciate saranno riportate sul tabellone segnapunti eretto in una posizione ben visibile.
b) Il CRONOMETRISTA è responsabile della registrazione del tempo a disposizione dell'atleta per effettuare la prova, dal momento che viene dichiarato "bilanciere pronto" a quello dell'inizio della prova stessa. Una volta partito il tempo può essere fermato solo allo scadere oppure su richiesta, dal capopedana, pertanto è importante che l'atleta e il suo allenatore, controllino che l'altezza degli appoggi sullo squat sia quella richiesta in quanto ulteriori aggiustamenti saranno effettuati nel tempo stesso a disposizione per effettuare la prova. Il cronometrista è anche responsabile del controllo dei trenta secondi che l'atleta ha a disposizione per lasciare la pedana dopo aver effettuato la prova. Scaduto il minuto a disposizione dell'atleta per la prova, se questi non l'avrà ancora effettuata, il cronometrista chiamerà "tempo" e il capopedana darà il "giù" annullando la prova. Il cronometrista fermerà il tempo quando: nello squat il capopedana darà l'ordine"squat", nella panca lo stesso darà l'ordine " giù " , nello stacco quando l'atleta effettuerà un valido tentativo di sollevamento del bilanciere.
c) L'UFFICIALE DI COLLEGAMENTO è responsabile della raccolta delle tessere con su scritto il peso della prova che l'atleta intende effettuare. L'atleta o il suo allenatore hanno a disposizione un minuto per consegnare queste tessere all'ufficiale di collegamento il quale le consegnerà nelle mani dello speaker.
d) IL SEGNAPUNTI o REDATTORE VERBALI è responsabile della
registrazione progressiva della gara sugli appositi verbali di gara, verbali
che si assicurerà siano firmati dai tre arbitri al termine della gara
insieme a tutti gli altri eventuali documenti occorsi.
e) Gli AIUTANTI/CARICATORI sono responsabili del caricamento dei bilancieri. Puliscono, dietro consenso del capopedana, sia il bilanciere che la pedana, mantenendola comunque sempre ordinata e presentabile. Sistemano gli appoggi per lo squat e per la panca qualora venga richiesto. Il loro numero può variare da un minimo di due a un max di cinque per tuta la durata della gara. Possono aiutare l'atleta a rimuovere il bilanciere dagli staggi e alla fine della gara a riporvicelo. Non devono toccare l'atleta o il bilanciere durante la prova o comunque nel lasso di tempo tra i due segnali arbitrali di inizio e di fine. Le uniche eccezioni sono nel caso in cui l'atleta si trovi in pericolo o in seria difficoltà, allora, dietro l'ordine tempestivo del capopedana, o dell'atleta stesso, possono intervenire. Nel caso essi commettano errori di questo tipo o di caricamento, all'atleta, a discrezione arbitrale, può essere concessa un'ulteriore prova da effettuarsi alla fine della tornata di prove in cui è stato commesso l'errore.
3. Nella
domanda di iscrizione ai CAMPIONATI MONDIALI O CONTINENTALI, va incluso il
migliore totale ottenuto dall'atleta negli ultimo 12 mesi con la data e luogo.
Sono validi solo i risultati ottenuti in campionati Nazionali o Internazionali.
4. Durante la gara è permesso salire o sostare nei dintorni della pedana,
soltanto all'atleta, al suo allenatore, agli aiutanti/caricatori, agli arbitri
ufficiali ed ai membri della giuria. Durante la prova invece, solo l'atleta
e gli aiutanti/caricatori e gli arbitri, possono rimanervici, mentre l'allenatore
rimarrà in attesa in un'apposita area definita dalla giuria o dall'ufficiale
tecnico preposta.
5. L'atleta non può mettersi le fasce o allacciarsi il costumino sopra
o nelle immediate vicinanze della pedana. Unica eccezione è fatta per
la cintura.
6. In incontri internazionali tra due atleti o due nazioni, gareggianti in
differenti categorie di peso, i due atleti possono alternarsi, fare cioè
una prova ciascuno, senza seguire l'ordine di incremento del peso, si può
cioè ricalare il peso dal bilanciere. Il primo a partire sarà
comunque l'atleta che ha richiesto il peso di partenza minore, tale ordine
andrà rispettato fino alla fine della particolare alzata.
7. Nelle gare riconosciute dalla I.P.F. il peso caricato sul bilanciere deve
essere sempre un multiplo di kg 2.5, ed espresso in Kg.
ECCEZIONI A QUESTA REGOLA:
a) Per un
tentativo di record il peso sul bilanciere deve essere almeno 500 g. superiore
al precedente record. Tale tentativo va effettuato nella normale sequenza
di gara.
b) Se durante la gara l'Atleta richiede un peso non multiplo di Kg. 2.5 per
un tentativo di record e la prova ha successo, soltanto il peso in difetto
multiplo di 2.5 Kg. sarà registrato per la classifica finale, mentre
il peso effettivo sollevato sarà registrato per il record. Esempio
Kg.333 alla seconda prova di squat verranno registrati: Kg. 332.5 nel totale
della gara, Kg. 333 come record.
8. Il capopedana sarà il solo responsabile nel prendere decisioni in
caso di errore di caricamento o di annunci errati dello speaker. Tali decisioni
le comunicherà allo speaker stesso il quale provvederà ad annunciare
la correzione.
ESEMPI DI ERRORI DI CARICAMENTO
a) Se il
bilanciere viene caricato con un peso minore di quello richiesto e la prova
risulterà valida, l'atleta può accettare tale prova o richiederne
un'altra con il peso da lui richiesto. Se invece la prova sarà nulla
gli sarà garantita una quarta prova con il peso da lui richiesto, da
effettuarsi al termine della tornata nella quale è stato commesso l'errore.
b) Se il bilanciere viene caricato con un peso maggiore da quello richiesto
e la prova risulterà valida, essa sarà considerata a tutti gli
effetti valida. Se la prova sarà nulla, all'atleta sarà concessa
una quarta prova con il peso da lui richiesto, da effettuarsi al termine della
tornata nella quale è stato commesso l'errore. Il bilanciere potrà
essere scaricato se gli atleti che eseguono hanno chiesto un peso inferiore
a quello caricato per sbaglio.
c) Se il bilanciere viene caricato disegualmente sulle due porzioni laterali
o se durante l'alzata i dischi scorrono, se la pedana non è in ordine,
e nonostante ciò la prova sarà valida, l'atleta può accettare
la prova o richiedere un quarto tentativo da effettuarsi come sopra.
d) Se lo speaker commette uno sbaglio nell'annunciare il peso sia esso in
più che in meno, il capopedana dovrà considerarlo come un errore
di caricamento.
e) Se per una ragione plausibile, all'atleta o ad il suo allenatore non è
stato possibile rimanere nelle vicinanze della pedana per seguire l'andamento
della gara, o l'atleta perde la sua prova perché lo speaker omette
di annunciare lui e il suo peso, il carico al bilanciere potrà essere
ridotto, se ce ne fosse bisogno, e l'atleta potrà eseguire la sua prova,
sempre però alla fine della tornata dove ciò è accaduto.
9. Tre prove nulle sulla solita alzata comporta l'eliminazione automatica dell'atleta dalla gara.
10. Una volta rimosso il bilanciere dagli appoggi l'atleta non potrà ricevere nessun altro aiuto, per posizionarsi, da parte degli aiutanti/caricatori.
11. Completata la prova l'atleta deve lasciare la pedana entro 30 secondi
pena, a discrezione arbitrale, l'annullamento della stessa.
12. Se durante il riscaldamento l'atleta si procura delle ferite od altro che possa compromettere lo stato di salute od il benessere dello stesso, l'ufficiale medico ha il diritto di esaminarlo. Se riterrà che l'atleta non possa in quelle condizioni continuare la gara, richiederà un incontro con la giuria e con il caposquadra dell'atleta in questione e fornirà le ragioni di tale decisione, prima di far ritirare dalla gara l'atleta stesso.
13. Tutti
gli atleti o allenatori che si comporteranno in maniera antisportiva e non
consona con la gara stessa, sono punibili con un richiamo ufficiale. Se detta
condotta continuerà la giuria o gli arbitri in sua vece, possono squalificare
l'atleta ed allontanare l'allenatore. Tale decisione andrà comunicata
al loro caposquadra.
In gare internazionali, tutti i ricorsi alle decisioni arbitrali, proteste
riguardanti il procedimento di gara, o contro il comportamento di una o più
persone che prendono parte ad essa, devono essere presentati per iscritto
alla giuria nella persona del suo presidente, dal caposquadra o dall'allenatore,
immediatamente dopo che è successo il fatto in questione. Se la giuria
lo ritiene necessario, può temporaneamente sospendere la gara e ritirarsi
per vagliare un giudizio. Dopo una dovuta considerazione dei fatti e con verdetto
di maggioranza, la giuria rientrerà ed il suo presidente informerà
le parti sulla decisione presa. Tale verdetto è inappellabile. Nel
riprendere la gara dopo la sospensione saranno concessi tre minuti di tempo
all'atleta che dovrà salire in pedana per la sua prova. Nel caso di
protesta contro un atleta o un membro di una squadra avversaria, insieme al
reclamo scritto, va effettuato un versamento di 50 sterline, o l'equivalente
in altra moneta corrente. Se la giuria riterrà che il motivo del reclamo
sia frivolo o ingiurioso, tutta od una parte della somma versata sarà
trattenuta nelle casse della I.P.F..
GLI ARBITRI
1. Gli arbitri
sono tre, il capoarbitro o capopedana e due arbitri laterali.
2. Il capopedana è responsabile dei segnali occorrenti nella tre alzate
che sono:
|
ALZATA
|
INIZIO
|
FINE
|
|
Squat
|
Un
visibile segnale consistente in movimento discendente del braccio con
udibile comnado "squat"
|
Un
visibile segnale consistente in un movimento indietro del braccio con
un udibile comando di "giu"
|
|
Panca
|
Un
visibile segnale consistente in un movimento discendentedel braccio
con un udibile comando di "via"
|
Un
visibile segnale consistente in un movimento indietro del braccio con
un udibile comando di "giu"
|
|
Stacco
|
nessun
segnale è richiesto
|
Un
visibile segnale consistente in un movimento discendente del braccio
con un udibile comando di "giu"
|
Cause
di squalifica - segnalazione degli arbitri con il sistema dei cartelli numerati.
( vedi allegato punto 31 )
3. una volta
riappoggiato il bilanciere sugli appoggi o sulla pedana è terminata
la prova. Gli arbitri dovranno esprimere il loro voto tramite il sistema di
luci a loro disposizione, bianca per la prova valida, rossa per la prova nulla.
4. I tre arbitri possono sedersi o posizionarsi nel punto, intorno alla pedana,
che ritengono più opportuno per vedere e giudicare ognuna delle tre
prove delle tre alzate. Il capopedana deve comunque posizionarsi, per lo squat
e lo stacco, in maniera da essere visibile dall'atleta.
5. Prima della gara i tre arbitri insieme devono accertarsi che:
a) La pedana e il materiale di gara siano a norma di regolamento così
come il bilanciere, e che i dischi siano contrassegnati con il loro valore.
Materiali non conformi o difettosi andranno sostituiti.
b) La bilancia sia corretta e ben registrata.
c) Ogni atleta sia pesato entro i limiti di tempo e che rientri effettivamente
nella categoria di appartenenza.
d) Il costume e l'equipaggiamento personale dell'atleta siano conformi al
regolamento.
6. Durante
la gara i tre arbitri insieme dovranno accertarsi che:
a) Il peso caricato sul bilanciere sia lo stesso che lo speaker ha annunciato.
Avranno come aiuto a tale proposito una tabella di carico.
b) In pedana l'atleta indossi e usi l'equipaggiamento preventivamente dichiarato,
esaminato e marcato durante la pesatura. Se un arbitro ha delle ragioni per
dubitare di ciò, al termine della prova ne informerà il capopedana,
quindi tutti e tre insieme potranno riesaminare ciò che l'atleta in
quel momento sta indossando o usando, e se risulterà che ciò
non è quello già esaminato e marcato, l'atleta verrà
immediatamente squalificato.
7. Se prima del segnale di inizio della prova, un arbitro laterale ritiene
che la posizione del bilanciere o dell'atleta non siano regolari, alzerà
una mano richiamando l'attenzione al fallo. Se ci sarà unanimità
nel ritenere che il fallo esista, il capopedana non darà il segnale
di inizio. L'atleta o il suo allenatore, su propria richiesta, possono essere
informati su quale sia il fallo. Quindi, sempre entro il tempo concesso, l'atleta
potrà correggere la sua posizione o quella del bilanciere ed attendere
il segnale di inizio. Una volta che il capopedana avrà dato il segnale
di iniziagli arbitri laterali non potranno più segnalare tale fallo
anche se l'atleta lo commette di nuovo.
8. Gli arbitri devono astenersi da qualsiasi commento e non possono ricevere nessun documento concernente l'andamento della gara.
9. Nessun arbitro deve influenzare gli altri due sul giudizio della prova.
10. Se lo ritiene necessario, per velocizzare la gara, il capopedana può
consultare gli altri arbitri, i componenti della giuria e gli altri ufficiali
di gara, e con essi elaborare un piano di lavoro atto a snellire e velocizzare
la gara.
11. Finita la gara gli arbitri devono firmare i verbali con i risultati, eventuali
verbali di records e tutti gli altri documenti che lo necessitano.
12. Gli arbitri saranno designati e selezionati dalla commissione tecnica,
essi dovranno aver provato la loro competenza in gare nazionali o internazionali.
13. La designazione di categorie da arbitrare, avverrà con un sorteggio.
Comunque due arbitri della stessa nazione o dello stesso team, non potranno
arbitrare nella stessa categoria.
14. La nomina di un arbitro a capopedana in una categoria, non preclude la
sua nomina a laterale in un'altra.
15. In campionati mondiali o continentali, solo arbitri da 1° o 2°
categoria internazionale, possono arbitrare. Ogni nazione può candidare
un max di tre arbitri.
16. L'uniforme degli arbitri e dei membri della giuria è la seguente:
INVERNO:
uomini: giacca blu o nera con lo stemma I.P.F. appuntato sul petto
a sinistra, pantaloni grigi camicia bianca e cravatta.
Donne: giacca blu o nera con lo stemma I.P.F. appuntato sul petto a sinistra, gonna o pantaloni grigi, camicetta bianca.
ESTATE:
uomini: camicia bianca, pantaloni grigi, cravatta optional.
Donne: camicetta bianca, gonna o pantaloni grigi:
Sarà la giuria a determinare se indossare abbigliamento estivo o invernale.
17. I REQUISITI PER OTTENERE LA 2° CATEGORIA SONO:
a) Deve
essere un arbitro nazionale in buona posizione nella sua federazione.
b) Deve essere raccomandato dalla sua federazione stessa.
c) Dovrà sostenere una prova scritta da effettuarsi durante i campionati
mondiali, continentali, nazionali o tornei internazionali.
d) Dovrà ottenere almeno il 90% di punteggio positivo sia nella prova
scritta che in quella pratica.
18. REQUISITI PER LA PRIMA CATEGORIA:
a) Deve
essere di seconda categoria almeno da due anni ed in buona posizione.
b) Deve aver arbitrato almeno due incontri internazionali o nazionali.
c) Dovrà sostenere un esame pratico da effettuarsi in gare internazionali,
campionati mondiali e continentali ad esclusione dei mondiali di panca.
d) Dovrà giudicare almeno 100 prove di cui 50 si squat, come capopedana.
e) Dovrà ottenere almeno il 90% di punteggio positivo nelle sue decisioni,
che saranno comparate con quelle della commissione esaminatrice e non con
quelle dei suoi compagni di terna.
f) La sua federazione nazionale lo candiderà presentandolo al segretario
I.P.F. e dovrà avere i seguenti requisiti:
- essere un arbitro competente
- essere il primo nella lista della 2° categoria
- essere disponibile per arbitrare futuri incontri internazionali
19. La selezione
dei candidati da esaminare sarà fatta dalla I.P.F. secondo il seguente
criterio:
a) Il numero delle nomine ricevute
b) Il numero di esaminazioni possibile
c) L'effettiva richiesta di arbitri di 1° categoria tra le varie nazioni.
20. La procedura degli esami è la seguente:
a) 2°
categoria: l'esame deve avvenire sotto la direzione di un arbitro di 1°
categoria nominato appositamente dalla I.P.F.. l'esame pratico seguirà
quello scritto. Durante la gara il candidato siederà nei pressi del
tavolo della giuria, giudicando almeno 100 prove ottenendo almeno il 90% di
punteggio positivo.
b) 1° categoria: solo esame pratico. Sarà giudicato da una giuria
composta da tre arbitri di 1° categoria. Dovrà ottenere almeno
il 90% di punteggio positivo.
21. Nel caso di nazioni non aventi arbitri di 1°categoria, l'I.P.F. designerà
degli arbitri di 2°categoria per gli esami di 2° stessa.
22. Tutti gli esami scritti e le tabelle di punteggio ottenute dovranno essere vidimati dal capo della commissione tecnica o dall'arbitro incaricato e consegnati o spediti al segretario generale della I.P.F.
23. Dopo averle ricevute e controllate, il segretario comunicherà alla segreteria generale dell'esaminato il risultato, la quale informerà a sua volta l'interessato.
24. La tabella
d'esame va compilata e marcata nel seguente modo:
a) Risposta positivo segno (/)
b) Risposta negativa segno (X)
c) Prova incompleta dell'atleta (O)
d) In caso di prova nulla, l'esaminato dovrà indicare quali sono i
falli commessi e quanti.
e) Nel caso di segnale errato (X) con una (S) accanto
f) Nel caso di segnale giusto ma prova incompleta (O)e prova considerata come
tale.
g) Tutte le tabelle di punteggio dovranno essere consegnate senza aggiunte
o correzioni alla commissione tecnica o chi per lei.
25. Il candidato all'esame pratico sarà scrutinato dalla giuria che si pronuncerà sul risultato, sia positivo che negativo, al termine dello stesso esame.
26. Se si superano gli esami, l'abilitazione sarà immediata.
27. Il candidato che fallisce, dovrà attendere almeno sei mesi per
potersi ripresentare.
28. Tutti gli arbitri devono iscriversi e registrarsi alla I.P.F. sulla base
della loro qualifica e del loro livello.
a) Essa deve essere effettuata ogni quattro anni (anno olimpico)
b) L'arbitro deve inviare 20 sterline per la registrazione alla tesoreria
della I.P.F., insieme al riassunto dell'attività svolta
c) Un arbitro inattivo per un periodo di 4 anni o che non si riscrive, perderà
le proprie credenziali.
d) Se si ottiene la qualifica l'anno prima di quello olimpico, l'anno successivo
non occorrerà riscriversi.
29. Il segretario
della I.P.F. deve essere sempre aggiornato con:
a) Una lista corrente di arbitri accreditati.
b) Una lista degli arbitri che devono riscriversi sulla base degli accrediti.
30. Gli arbitri di 1° e 2° categoria internazionale, dovranno arbitrare un minimo di tre gare internazionali o di campionati nazionali nel periodo di quadriennio olimpico, ai fini di ottenere la reiscrizione.
31. Allegato : Segnalazione degli arbitri con il sistema dei cartelli numerati.
CAUSE DI SQUALIFICA - SEGNALAZIONI DEGLI ARBITRI CON IL
SISTEMA DEI CARTELLI NUMERATI (Aggiornamento Gennaio 2001)
|
Squat
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Panca
|
Stacco
|
|
| 1 rosso | Non piegare le ginocchia e abbassare il corpo fino a che la linea superiore delle gambe all' articolazione dell' anca, non è al di sotto della linea superiore delle ginocchia. | Mancato fermo del bilancere sul torace. |
Non stendere o serrare le ginocchia alla fine dell' alzata. Non assumere una posizione ben eretta con le spalle spinte indietro |
|
2
blu |
Non assumere una posizione eretta con le ginocchia serrate all' inizio e alla fine dell' alzata. Cambiare la posizione del bilancere sulle spalle dopo l' inizio dell' alzata. Qualsiasi movimento del bilancere del diametro/spessore del bilancere al disotto della posizione di partenza scelta dall' atleta. |
Qualsiasi
pronunciata o esagerata distensione diseguale delle braccia durante l'
alzata.
Qualsiasi movimento di discesa del bilancere durante la risalita. Mancata distensione simultanea e completa delle braccia alla fine dell'alzata. |
Qualsiasi movimento discendente del bilancere durante la risalita o dopo aver raggiunto la posizione finale prima del "GIU". Se il bilancere si assesta quando le spalle vengono spinte indietro non c'è ragione per squalificare l'atleta. Appoggiare il bilancere sulle cosce durante l'esecuzione dll'alzata. Se il bilancere si muove sulle cosce ma non è appoggiato questa non è una causa di squalifica. |
|
3
giallo |
Qualsiasi movimento eccessivo dei piedi, maggiore di un lieve spostamento laterale, in avanti o indietro durante l'esecuzione dell'alzata. Non rispettare i segnali dek Capo Pedana all' inizio e alla fien dell' alzata. Doppio rimbalzo o più di un tentativo di risalita dopo l' accosciata. Contattto, del bilancere o dell'atleta con gli assistenti/caricatori fra gli ordini del capo pedana, al fine di facilitare l'alzata. Contatto dei gomiti o degli avambracci con le gambe , che ha sostenuto ed è stato di aiuto all' atleta. Un lieve contatto che non è aiuto può essere ignorato. Qualsiasi caduta, scivolamento o rimbalzo del bilancere dopo il compimento dell'alzata. Qualsiasi altro fallo nel rispettare le regole generali che precedono la lista delle cause di prova nulla. |
Ondeggiamento, rimbalzo, affondo del bilancere dopo il fermo sul torace, tale da aiutare l'atleta. Non rispettare i segnali del Capo Pedana all'inizio e alla fine dell'alzata. Qualsiasi cambiamento nella posizione scelta per l'alzata durante la sua esecuzione ad esempio qualsiasi sollevamento delle spalle, natiche o piedi dal loro iniziale punto di contatto conla panca o il pavimento o spostamento laterale delle mani sul bilancere. Un lieve o trascurabile movimento del piede è permesso. Contatto, del bilancere o atleta con gli assistenti/caricatori fra gli ordini del Capo Pedana, al fine di facilitare l'alzata. Qualsiasi contatto dei piedi dell'atleta con la panca o i suoi montanti. Volontario contatto fra il bilancere e i supporti della panca durante l'alzata allo scopo di facilitare la spinta. Qualsiasi altro fallo nel rispettare le regole generali che precedono la lista delle cause di prova nulla.
|
Abbassare il bilancere prima del segnale del Capo Pedana. Non mantenere la presa di entrambe le mani mentre si porta il bilancere a terra dopo il "Giu", per esempio lasciare andare il bilancere dal palmo delle mani. Cammnianre avanti o indietro sebbene oscillazioni laterali o in punta dei piedi siano permesse. Qualsiasi altro fallo nel rispettare le regole generali che precedono la lista delle cause di prova nulla. |
GIURIA E COMMISSIONE TECNICA
1. In campionati mondiali o continentali, deve essere nominata una giuria che presiederà tutte le sessioni di prove.
2. La giuria è composta da un presidente, che sarà il presidente I.P.F. stesso, e da altri 4 componenti, uno dei quali sarà nominato presidente della commissione tecnica. Saranno nominate anche delle riserve.
3. Tutti i componenti devono essere arbitri di 1° categoria.
4. Dovranno essere di nazionalità diverse ad esclusione dei due presidenti.
5. La loro funzione sarà quella di accertare che il regolamento tecnico
sia applicato correttamente.
6. Essa può, dopo una votazione maggioritaria, cambiare il giudizio arbitrale, arrivando se necessario, e dopo averlo accertato e precedentemente ammonito, alla rimozione di un arbitro che secondo il suo giudizio risulti incompetente.
7. L'imparzialità dell'arbitro non può essere messa in dubbio, ma un errore in buona fede può essere commesso, e allora l'arbitro in questione fornirà una spiegazione del suo operato.
8. Ogni membro della giuria avrà tre cartellini rossi a sua disposizione con su scritto 1. 2. o 3. se egli volesse mettere in dubbio la decisione di un arbitro, deve alzare il cartellino con il numero corrispondente alla posizione dell'arbitro in questiona, sulla pedana, tenendo conto della disposizione delle luci. A quel punto il presidente della giuria si consulterà con gli altri membri, dopo votazione maggioritaria, emetterà il verdetto.
9. Nel caso di un errore conclamato di arbitraggio, la giuria potrà concedere all'atleta una quarta prova.
10. Per nessun motivo che esula dal regolamento, la giuria può intervenire sui giudizi arbitrali.
11. I membri della giuria dovranno posizionarsi in modo da avere una buona visione di tutto ciò che avviene in gara.
12. Prima di ogni gara, il presidente della giuria e i suoi componenti, devono essere coscienti del proprio ruolo ed essere a conoscenza di ogni nuova regola contenuta o supplementata sulla corrente edizione del regolamento.
13. La selezione degli atleti per l'antidoping, deve essere fatta dalla giuria mediante sorteggio. In mancanza della giuria ciò sarà compito del segretario di gara, il quale provvederà anche alla nomina degli ufficiali addetti che saranno chiamati anche come testimoni per l'effettuazione di tale procedura.
COMMISSIONE TECNICA
1. Essa consiste di un presidente, eletto al congresso pregara che deve essere un arbitro di 1° categoria, il quale provvederà a nominare gli altri 6 componenti.
2. E' responsabile dell'esamina di tutte le proposte di natura tecnica necessarie, che sottoporrà alle nazioni affiliate.
3. Qualunque sua decisione sarà soggetta all'approvazione del congresso.
4. Nomina il capopedana e i due arbitri laterali di ogni categoria.
5. Allena e istruisce quegli arbitri che non hanno ancora raggiunto il livello internazionale e riesamina gli altri.
6. Comunica al congresso, al presidente e al segretario generale quali arbitri, dopo l'esaminazione o la riesaminazione, sono in grado di arbitrare.
7. Organizza dei corsi per gli arbitri in ogni grossa manifestazione, tipo campionati mondiali o continentali. Le spese di questo sono a carico della federazione organizzatrice.
8. Propone al congresso, qualora sia necessario, il ritiro della tessera ad un arbitro non ritenuto all'altezza.
9. Pubblica tramite l'esecutivo, tutto il materiale di natura tecnica quali programmi di allenamento o risultati degli atleti in gara.
10. E' responsabile dell'ispezione dell'equipaggiamento da gara e di quello personale compreso quello in cui i vari costruttori hanno scritto "I.P.F. approved". Nel qual caso dovranno incassare una tassa e quindi rilasciare il certificato di approvazione.
11. Alla fine di ogni anno detta tassa va rinnovata. L'importo sarà di 100 sterline. Nel caso di cambio di modello o di disegno, gli articoli in questione andranno riesaminati dalla commissione.
12. Se in qualunque momento, dopo il rilascio della "I.P.F. approved" il costruttore o il manifatturiere, cambiano il modello senza averlo comunicato alla I.P.F. la stessa ritirerà la precedente approvazione e fino a che non sarà esaminato il nuovo modello da parte della commissione tecnica, non rilascerà nessuna certificazione.
RECORDS MONDIALI
1. In campionati mondiali, continentali, internazionali e nazionali,i records
mondiali saranno accettati senza dover ripesare l'atleta, il bilanciere e
i dischi, sempre che tale operazione sia stata fatta prima dell'inizio della
gara, dal personale ufficiale addetto.
2. L'atleta ottenuto il record deve presentarsi di persona ai tre arbitri per l'ispezione.
3. I requisiti
per l'omologazione del record sono:
a) la gara deve svolgersi in una nazione affiliata I.P.F.
b) ogni arbitro deve essere in possesso della tessera internazionale e membro
di una nazione affiliata.
c) La buona fede e la competenza degli arbitri e di tutti i componenti le
nazioni in gara, è fuori discussione, pertanto qualsiasi records ottenuto
sarà convalidato quale che sia la nazionalità degli arbitri.
d) Con la sola eccezione per i campionati mondiali, tutti i records mondiali
ottenuti in altre gare, saranno accettati solo se l'atleta effettuerà
l'esame antidoping.
4. Se i
records mondiali vengono effettuati al di fuori delle competizioni sopracitate
dovranno avere i seguenti requisiti addizionali:
a) subito dopo aver effettuato il record, gli arbitri dovranno pesare con
precisione il carico, compilando una lista di ogni singolo disco e del bilanciere
usato.
b) I tre arbitri devono inoltre assicurare, sul loro onore che i seguenti
requisiti sono veri, firmando il verbale apposito per i records:
- il nome dell'atleta, la sua data di nascita se junior o master;
- la sua nazionalità;
- il titolo, il luogo e la data della gara;
- la categoria di peso;
- il peso del bilanciere e di ogni singolo disco;
- la bilancia sia controllata e omologata non più di sei mesi prima;
- una copia del verbale gara deve accompagnare il verbale del record. Entrambi
i verbali devono essere firmati dai tre arbitri, dal presidente di giuria
e dal segretario nazionale, vanno spediti al segretario generale della I.P.F.
entro un mese dalla data in cui è stato ottenuto il record.
5. Se in gara un atleta con la sua terza prova arriva ad almeno 20 Kg. dal record in vigore, può chiedere alla giuria o in mancanza al capopedana, una quarta prova per tentare di battere lo stesso.
6. Solo agli atleti iscritti in gara è permesso quanto sopra.
7. Qualsiasi record per essere omologato deve essere fatto da un atleta che partecipa a tutte la tre alzate.
8. Nel caso che due atleti ottengano lo stesso peso di record individuale
o sul totale e nella stessa categoria, l'atleta più leggero ne sarà
il detentore, qualora abbiano lo stesso peso corporeo, andranno ripesati e
se ci saranno ancora parità saranno dichiarati entrambi detentori.
9. I nuovi records devono superare di almeno 500 g. quelli precedenti. Frazioni di 500 g. non andranno considerate. Esempio: 87.7 kg. sarà registrato come 87.500.
10. I requisiti
occorrenti per il record sul totale sono i seguenti:
a) va stabilito in gare con requisiti e sanzioni I.P.F.
b) l'atleta deve essere affiliato ad una nazione iscritta I.P.F.
c) i bilancieri e i dischi usati, devono essere controllati e pesati prima
dell'inizio della gara
d) i tre arbitri devono compilare e firmare un verbale scritto tipo quello
del record individuale d'alzata
e) i record saranno validi per la categoria di peso determinata durante la
pesatura ufficiale.
f) Le eventuali quarte non possono essere incluse sul totale.
11. Tutte le regole sopraesposte valgono per tutti i records, sia mondiali che continentali o nazionali. La quarta prova per il tentativo di record mondiale, è permessa solo in gare come campionati mondiali o world games.
12. I records ottenuti nelle singole alzate saranno validi solo se l'atleta otterrà un totale sulle tre alzate.
N.B. Tale regolamento è aggiornato con l'ultimo pervenutoci dalla I.P.F.
datato febbraio 1992.
Ultimo aggiornamento gennaio 2002.